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9 maggio 2009
Non ci sono molte parole per descrivere la giornata di sabato.
Mi sono distrutta ma ne è valsa proprio la pena.
PALERMO MODENA CITY RAMBLERS ALLA BOTTEGA DEI SAPORI E DEI SAPERI DELLA LEGALITà DI LIBERA






CINISI CORTEO IN MEMORIA DI PEPPINO IMPASTATO











Programma del Forum Sociale Antimafia 2009
7 maggio
Cinisi, salone Comunale. Ore 21 spettacolo teatrale sull’antifascismo
8 maggio
Ore 15 Cinisi, salone Comunale: Forum ambiente
Ore 21 Presentazione del nuovo video di Fulvio Grimaldi sulla Palestina
9maggio
Ore 9,30 Cinisi, salone Comunale: Forum Mafia e Antimafia
Presentazione libro di Giovanni Impastato a cura di Franco Vassia “Resistere a Mafiopoli”.
Interverranno: Franca Imbergamo, Pia Blandano, Pippo Crapanzano e i compagni di Peppino, introduce Umberto Santino, autore della prefazione, saranno presenti gli autori.
Ore 12,30 Presentazione fumetto di Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso sulla vita di Peppino Impastato, interverranno Salvo Vitale e Lirio Abbate, autore della prefazione.
Ore 16,30 Concentramento presso Radio Aut Terrasini
Ore 17 Partenza del corteo da Radio Aut, Terrasini, a Casa Memoria, Cinisi.
Ore 21,00 Piazza del Municipio Cinisi, Concerto dei Modena City Ramblers, Fabrizio Varchetta, Matri Mia, Zenit Posse.
10 maggio
Ore 9,30 Cinisi, salone Comuale: Forum sul Lavoro e sui Diritti Negati
Interverranno: Renato Franzitta, Migrante (coop Agricola del Belice), Precaria dell’Atesia Roma, Precaria Coop di Trapani.
Ore 16,00 Forum Diritti Negati:
Graziella Bertozzo, Simona Cusimano (collettivo Malefimmine, Palemo), Rete No pacchetto sicurezza.
Ore 21,00 Spettacolo teatrale “I monologhi della Vagina”, con Lucia Sardo.
Il programma non è definitivo e può subire variazioni.
Come ogni anno faremo di tutto per realizzare al meglio il Forum sociale antimafia dal 7 al 10 maggio: il programma prevede una serie di forum su temi scottanti d’attualità e interventi di artisti che si esibiranno gratuitamente, ma per i quali è necessario almeno il rimborso spese. Non è nostra intenzione trasformare la ricorrenza in un momento ludico, ma alternare “musica e cultura”, nel ricordo di Peppino. Tuttavia rischiamo di non potere realizzare alcune attività a causa delle scarse risorse economiche Non disponiamo di particolari contributi e cerchiamo di mantenere la nostra indipendenza e la nostra libertà di pensiero.
Tocca a voi, alla vostra volontà e alla vostra fiducia. Chiediamo, non solo ai singoli compagni, ma ad enti e associazioni che si occupano di antimafia, un contributo anche minimo, attraverso una sottoscrizione, a livello nazionale, sul conto corrente postale della nostra Associazione.
E’ necessario che questo messaggio abbia la massima diffusione:possiamo contare soltanto sull’impegno dal basso di ognuno di voi: le adesioni formali vanno traformate in contributi sostanziali, oltre che in collaborazione nella gestione dei vari momenti del Forum.
Il 9 maggio invitiamo tutti a scendere in piazza non solo in ricordo di Peppino, ma per contribuire a cambiare il percorso della nostra democrazia.
Associazione Culturale Peppino Impastato Corso Umberto 220 Cinisi:
Conto Corrente Postale 26951889
Coordinate postali:
Codice IBAN IT24 KO76 0104 6000 0002 6951 889
ABI 07601 CAB 04600 CIN K
casamemoriaimpastato@gmail.com
Telefono
0918666233-
3341689181
Lettera
Mio carissimo ragazzo,
questo è per assicurarti del mio amore immortale, eterno per te. Domani sarà tutto finito. Se la prigione e il disonore saranno il mio destino, pensa che il mio amore per te e questa idea, questa convinzione ancora più divina, che tu a tua volta mi ami, mi sosterranno nella mia infelicità e mi renderanno capace, spero, di sopportare il mio dolore con ogni pazienza. Poiché la speranza, anzi, la certezza, di incontrarti di nuovo in un altro mondo è la meta e l’ incoraggiamento della mia vita attuale, ah! debbo continuare a vivere in questo mondo, per questa ragione.
Il caro *** mi è venuto a trovare oggi. Gli ho dato parecchi messaggi per te. Mi ha detto una cosa che mi rassicurato: che a mia madre non mancherà mia niente. Ho sempre provveduto io al suo mantenimento, e il pensiero che avrebbe potuto soffrire delle privazioni mi rendeva infelice.
Quanto a te (grazioso ragazzo dal cuore degno di un Cristo), quanto a te, ti prego, non appena avrai fatto tutto quello che puoi fare, parti per l’ Italia e riconquista la tua calma, e componi quelle belle poesie che sai fare tu, con quella grazia così strana. Non esporti all’ Inghilterra per nessuna ragione al mondo. Se un giorno, a Corfù o in qualche isola incantata, ci fosse una casetta dove potessimo vivere insieme, oh! la vita sarebbe più dolce di quanto sia stata mai. Il tuo amore ha ali larghe ed è forte, il tuo amore mi giunge attraverso le sbarre della mia prigione e mi conforta, il tuo amore è la luce di tutte le mie ore. Se il fato ci sarà avverso, coloro che non sanno cos’è l’amore scriveranno, lo so, che ho avuto una cattiva influenza sulla tua vita. Se ciò avverrà, tu scriverai, tu dirai a tua volta che non è vero. Il nostro amore è sempre stato bello e nobile, e se io sono stato il bersaglio di una terribile tragedia, è perchè la natura di quell’ amore non è stata compresa.
Nella tua lettera di stamattina tu dici una cosa che mi dà coraggio. Debbo ricordarla. Scrivi che è mio dovere verso di te e verso me stesso vivere, malgrado tutto. Credo sia vero. Ci proverò e lo farò. Voglio che tu tenga informato Mr Humphreys dei tuoi spostamenti così che quando viene mi possa dire cosa fai. Credo che gli avvocati possano vedere i detenuti con una certa frequenza. Così potrò comunicare con te.
Sono così felice che tu sia partito! So cosa deve esserti costato. Per me sarebbe stato un tormento pensarti in Inghilterra mentre il tuo nome veniva fatto in tribunale.
Spero tu abbia copie di tutti i miei libri. I miei sono stati tutti venduti. Tendo le mani verso di te. Oh! possa io vivere per toccare i tuoi capelli e le tue mani. Credo che il tuo amore veglierà sulla mia vita. Se dovessi morire, voglio che tu viva una vita dolce e pacifica in qualche luogo fra fiori, quadri, libri, e moltissimo lavoro. Cerca di farmi avere tue notizie.
Ti scrivo questa lettera in mezzo a grandi sofferenze ; la lunga giornata in tribunale mi ha spossato. Carissimo ragazzo, dolcissimo fra tutti i giovani, amatissimo e più amabile. Oh! aspettami! aspettami! io sono ora, come sempre dal giorno in cui ci siamo conosciuti, devotamente il tuo, con un amore immortale
Oscar Wilde
è morto Giuseppe Gatì
((Questo articolo doveva essere publicato una settimana e mezzo fa ma per sbaglio al posto di publicarlo l’avevo salvto come bozza, lo pubblico adesso. Mi scuso con i miei lettori ammesso che ce ne siano))
Giuseppe Gatì è morto, è morto per uno stupido incidente sul lavoro, l’ennesimo maledetto incidente sul lavoro.
Ai più questo nome non dirà nulla ma tutti, grazie a Blob, avranno visto almeno una volta il video dove Giuseppe gridava al pregiudicato Vittorio Sgarbi W CASELLI, W IL POOL ANTIMAFIA.
Per chi se lo fosse perso ecco il video
Io non riesco dire altro, mi auguro solo che in questa terra, che è anche la mia terra, nascano altri Giuseppe Gatì.











































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