Archivio per novembre, 2008
Tom Waits – Hold On
They hung a sign up in out town
“if you live it up, you won’t
live it down”
So, she left Monte Rio, son
Just like a bullet leaves a gun
With charcoal eyes and Monroe hips
She went and took that California trip
Well, the moon was gold, her
Hair like wind
She said don’t look back just
Come on Jim
Oh you got to
Hold on, Hold on
You got to hold on
Take my hand, I’m standing right here
You gotta hold on
Well, he gave her a dimestore watch
And a ring made from a spoon
Everyone is looking for someone to blame
But you share my bed, you share my name
Well, go ahead and call the cops
You don’t meet nice girls in coffee shops
She said baby, I still love you
Sometimes there’s nothin left to do
Oh you got toHold on, hold on
You got to hold on
Take my hand, I’m standing right here, you got to
Just hold on.Well, God bless your croked little heart St. Louis got the best of me
I miss your broken-china voice
How I wish you were still here with me
Well, you build it up, you wreck it down
You burn your mansion to the ground
When there’s nothing left to keep you here, when
You’re falling behind in this
Big blue world
Oh you got to
Hold on, hold on
You got to hold on
Take my hand, I’m standing right here
You got to hold on
Down by the Riverside motel,
It’s 10 below and falling
By a 99 cent store she closed her eyes
And started swaying
But it’s so hard to dance that way
When it’s cold and there’s no music
Well your old hometown is so far away
But, inside your head there’s a record
That’s playing, a song called
Hold on, hold on
You really got to hold on
Take my hand, I’m standing right here
And just hold on.
TRADUZIONE
Hanno lasciato un segno fuori città
“Se vivrai con onore, non sarai
dimenticato”
Così, lei lasciò Monte Rio, figlio
Proprio come una pallottola lascia un fucile
Con gli occhi di carbone e i fianchi della Monroe
Andò e fece quel viaggio in California
Bene, la luna era d’oro, i suoi
Capelli come il vento
Disse: non guardare indietro,
Vai avanti e basta, Jim
Oh devi
Tenere duro, tenere duro
Devi tenere duro
Prendi la mia mano, sono proprio qui fermo
Devi tenere duro
Bene, lui le diede un orologio da quattro soldi
E un anello ricavato da un cucchiaio
Ognuno sta cercando qualcuno a cui dare la colpa
Ma tu condividi il mio letto, tu condividi il mio nome
Bene, va avanti e chiama i poliziotti
Non incontri le ragazze carine nei bar
Lei disse tesoro, ti amo ancora
E a volte non c’è nient’altro da dire
Oh devi
Tenere duro, tenere duro
Devi tenere duro
Prendi la mia mano, sono proprio qui fermo
Tieni duro e basta.
Bene, Dio benedica il tuo piccolo cuore ferito, St. Louis ha
Il meglio di me
Mi manca la tua voce da porcellana rotta
Come vorrei che fossi ancora qui con me
Bene, tu l’hai costruito, tu ora lo distruggi
Bruci il tuo palazzo a terra
Quando non c’è rimasto niente per tenerti qui, quando
Stai cadendo dietro a questo
Grande triste mondo
Oh devi
Tenere duro, tenere duro
Devi tenere duro
Prendi la mia mano, sono proprio qui fermo
Tieni duro e basta.
Giù dal motel Riverside
È 10 gradi sottozero e cade
Da un negozio a 99 cent, chiude gli occhi
E inizia a fluttuare
Ma è così difficile ballare in quel modo
Quando è caldo e non c’è musica
Bene, la tua città natale è così lontana
Ma, dentro la tua testa c’è un disco
Sta suonando una canzone chiamata
Tieni duro, tieni duro
Devi davvero tenere duro
Prendi la mia mano, sono proprio qui fermo
E tieni duro e basta.
BRUCE SPRINGSTEEN’S “WORKING ON A DREAM” SET FOR JANUARY 27 RELEASE
Bruce Springsteen’s new album “Working on a Dream” has been set for a January 27 release on Columbia Records. “Working on a Dream” was recorded with the E Street Band and features twelve new Springsteen compositions plus two bonus tracks. It is the fourth collaboration between Springsteen and Brendan O’Brien, who produced and mixed the album.
“Working on a Dream” Song Titles:
1. Outlaw Pete
2. My Lucky Day
3. Working on a Dream
4. Queen of the Supermarket
5. What Love Can Do
6. This Life
7. Good Eye
8. Tomorrow Never Knows
9. Life Itself
10. Kingdom of Days
11. Surprise, Surprise
12. The Last Carnival
Bonus tracks:
The Wrestler
A Night with the Jersey Devil
Bruce Springsteen said, “Towards the end of recording ‘Magic,’ excited by the return to pop production sounds, I continued writing. When my friend producer Brendan O’Brien heard the new songs, he said, ‘Let’s keep going.’ Over the course of the next year, that’s just what we did, recording with the E Street Band during the breaks on last year’s tour. I hope ‘Working on a Dream’ has caught the energy of the band fresh off the road from some of the most exciting shows we’ve ever done. All the songs were written quickly, we usually used one of our first few takes, and we all had a blast making this one from beginning to end.”
“Working on a Dream” is Bruce Springsteen’s twenty-fourth album and was recorded and mixed at Southern Tracks in Atlanta, GA with additional recording in New York City, Los Angeles, and New Jersey.
Lentamente muore – Pablo Neruda
Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso .
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande su argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
La meglio gioventù – Casa del vento
E’ la meglio gioventù
Che non ce la fa più
E’ la meglio gioventù
Che sogna di più
E’ la meglio gioventù
Che lotta di più
E’ la meglio gioventù
Che corre di più.
Tu non sai cosa vuol dire
La paura di morire
Con il capo sempre curvo
Stare zitti e non vedere.
Una voce soffocata
Che si è fatta sopraffare
Come gli occhi di mio padre
Che non sanno più guardare.
Ma è più comodo tenere
Tanta gente a non sapere
Mantenendo l’ignoranza
Che fa comodo al potere.
Che tranquillo va a braccetto
Con la cosa con amore
E che dà da lavorare
E’ la cosa più normale.
Ma da oggi su la testa
Ma cosi non siamo tutti
Noi andiamo e se volete
Ora ci ammazzate tutti.
I miei anni mi impediscono
Di stare qui a guardare
Voglio alzarmi e incamminarmi
Perché ho voglia di sognare.
E’ la meglio gioventù
Che non ce la fa più
E’ la meglio gioventù
Che sogna di più
E’ la meglio gioventù
Che lotta di più
E’ la meglio gioventù
Che corre di più.
Basta questa indifferenza
Ma cambiare è proprio dura
Perché oggi fa paura
L’istruzione, la cultura.
C’è chi solo ha la divisa
La carriera militare
Va spedito nell’inferno
Come carne da cannone.
Ma i ragazzi sono stanchi
Hanno voglia di studiare
Di imparare e andare avanti
Potersi realizzare.
Non più mani da baciare
Niente culi da leccare
Non più belve da ossequiare
Da dovere rispettare.
Ma da oggi su la testa
Ma cosi non siamo tutti
Noi andiamo e se volete
Ora ci ammazzate tutti.
I miei anni mi impediscono
Di stare qui a guardare
Voglio alzarmi e incamminarmi
Perché ho voglia di sognare.
E’ la meglio gioventù
Che non ce la fa più
E’ la meglio gioventù
Che sogna di più
E’ la meglio gioventù
Che lotta di più
E’ la meglio gioventù
Che corre di più.
E’ la meglio gioventù
Che non ce la fa più
E’ la meglio gioventù
Che sogna di più
E’ la meglio gioventù
Che lotta di più
E’ la meglio gioventù
Che corre di più.
Radici – Ratti della sabina
se scenderà la notte
se scenderà la notte nera
io non avrò paura
io non avrò paura
spero soltanto che una stella almeno
spero che almeno una
risplenderà nel buio
e mi illuminerà la strada
strada segnata lungo questa terra
coltivata a grano
strada che segna questa terra
dove io sono nato
su cui cammino ogni mio nuovo giorno
che il sole m’ha portato
dove ogni giorno io ringrazio il cielo
per questa vità che mi ha regalato
mi sento come un albero
che affonda le sue radici al suolo
ma i miei pensieri vivono nel cielo
come uccelli in volo
insieme ai sogni che spero nel tempo
continuino ostinatamente a non cambiare
fin quando il cuore mi concederà
ancora fiato e forza per cantare
se arriverà la notte
se arriverà la notte scura
mi lascerò guidare dai raggi della luna
e se mi sarà amica la fortuna
le chiederò di chiudere le porte
alla tristezza
e di cacciare lontano
l’ombra cattiva della mala sorte
mi sento come un albero
che affonda le sue radici al suolo
ma come rami
i miei sogni vanno al cielo
e giocano con gli uccelli in volo
che vivono, vivono liberi ogni giorno
sotto i colori del firmamento
leggeri sospesi fra spazio e tempo
il loro canto nella mia mente è musica
quando calerà il buio
quando calerà il buio della notte
io lascerò volare i miei pensieri come foglie
che se le prende via un soffio di vento
e in girotondo se ne vanno insieme
sperando che per una foglia andata
in primavera nasca un nuovo seme
si, spero che per ogni foglia andat
germogli in primavera un nuovo seme
Addio a Miriam Makeba
[...]
L’ex presidente sudafricano Nelson Mandela ha reso omaggio alla cantante Miriam Makeba, definendola la «madre» della lotta anti apartheid. «Era la first lady sudafricana della canzone e merita il titolo di Mamma Africa. Era la madre della nostra lotta e della nostra giovane nazione», ha scritto Mandela in un messaggio.
[...]
Tratto da qui
Inti Illimani – Canto de las estrellas
Dedicata a Victor Jara
e tutte le vittime
del golpe fascista di Augusto Pinochet
in Cile l’11 Settembre 1973
No me alcanza la razón
ni el amor, ni la palabra,
mis manos que ahora labran
en este instrumento un son.
Si no alcanza mi visión
y nunca me ha de alcanzar
pa’ poder interpretar
el pensar de Víctor Jara,
quien dijera en su plegaria
yo no canto por cantar.
Cómo se escuchan tus sones
con tonos de consecuencia,
de verdad y de paciencia
de pensar sin más presiones,
no canto por ilusiones
dijo delante de Dios,
ni canto porque entre dos
sea el camino menos largo,
no canto ni por encargo
ni por tener buena voz.
Cantó porque el sentimiento,
cantó porque la amistad,
cantó por la realidad,
cantó por el sufrimiento,
cantó porque su talento
en la música desgarra
cantó porque las amarras
se soltarán de la gente,
se le oyó decir ausente
cantó porque la guitarra.
Tu vida encaminada
por un ideal diferente,
por estar entre la gente,
a la muerte llevada.
Y no puedo ser librada
de la fuerza y la opresión,
que apretado el corazón,
tu canto hoy día se aferra
porqué cantarle a la tierra
tiene sentido y razón.
Yo no canto por cantar
ni por tener buena voz,
canto porque la guitarra
tiene sentido y razón.
Tristezza
Oggi c’è stato l funerale di Giacomo…che tristezza, che tristezza sopratutto vedere Federica e Fabiola piangere davanti la bara del loro papà.
Quando succedono queste cose rimago sempre senza parole, forse perchè non me l’aspettavo ma ci sono rimasta troppo male ieri sera, quando mamma me l’ha detto sono rimasta a bocca aperta.
Come volevasi dimostrare
Come volevasi dimostrare: le belle sensazoni, purtroppo durano poco.
La giornata di oggi era iniziata bene, finalmente dopo tanti anni ho rivisto Loredana un’amica di mia mamma troppo simapatica e dopo un pomeriggio aprossimativo stasera sono andatata a trovare Francesca al lavoro e ho passato la serata con lei alla scuola di tango. Poi mentre lei mi riaccompagnava mi ha dato la prima bella notizia della serata: il 9 dicembre deve tornare a Parigi per operarsi, è questa è la prima bella batosta. Arrivo a casa e mia madre mi da la seconda botta, è morto Giacomo il marito di Loredana (un’altra Loredana non quella della mattina) e li sono rimasta veramente a bocca aperta.
Ma che palle ma perchè le batoste arrivano sempre inattese e tutte insieme? è vero che come diceva la canzone Per fare un uomo di Guccini
E cade la pioggia e cambia ogni cosa,
la morte e la vita non cambiano mai:
l’ inverno è tornato, l’ estate è finita,
la morte e la vita rimangono uguali,
la morte e la vita rimangono uguali
ma tutte cose insieme non può essere. Ma dico io perchè nella mia vità la felicità deve sempre durare così poco?












































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